20 cose intelligenti da fare quando si rimane disoccupati

Non impigritevi leggete questo articolo e fate almeno tre cose, poi mi ringrazierete

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Questo post nasce da una richiesta di una persona che mi conosce bene e qualche giorno fa mi ha detto: «Ma Zampone, ma proprio tu che hai trovato lavoro a mezza Milano non stai scrivendo niente di disoccupati e di disoccupazione, come mai?».

È vero, ho trovato lavoro davvero a un sacco di gente nella mia carriera, e sempre con una certa creatività. Ecco quindi i miei consigli per chi ha perso il lavoro da un po’ e per chi lo sta perdendo adesso.

  1. L’atteggiamento è essenziale. Se siete depressi, arrabbiati e delusi non andate a fare i colloqui, prima fatevela passare.
  2. Trovare lavoro è un lavoro: passate almeno 2 ore al giorno su Linkedin, andate a prendere un caffè con un ex collega di 5 anni fa, mandate i CV giusti alle persone giuste.
  3. Con questo mercato sparare CV a raffica è come non mandarne, piuttosto uscite a farvi una passeggiata o giocate col cane. In questo mercato l’essenziale è scegliere per quali aziende vorreste lavorare e ucciderle di graziosi contatti, di richieste, di opportunità d’incontro.
  4. I candidati migliori sono educati ed interessati: arrivano puntuali ma non troppo in anticipo, stringono la mano con fermezza, sorridono, sono abbigliati in modo adeguato e dopo mandano sempre una mail di ringraziamento.
  5. Sono stata sempre più colpita da chi mi chiamava 5 volte dopo il colloquio per sapere com’era andata che da chi non si ricordava il mio nome quando richiamavo io.
  6. Sapere chi è chi vi sta facendo un colloquio è fondamentale, e con i moderni mezzi di comunicazione è impossibile non saperlo.
  7. Createvi una routine: alzatevi prestino, andate a fare una passeggiata, mettetevi al computer, mangiate bene, incontrate persone, non chiudetevi in casa davanti alla TV perché tanto siete disoccupati.
  8. Ci sono molte cose no cost da fare: biblioteche, corsi di aggiornamento online, spesso presentazioni di libri e di dischi, musei. Essere disoccupati non significa non avere più diritto alle cose belle della vita.
  9. Accettate un lavoro non retribuito solo se vi permette di avvicinarvi a quello della vita (esempio: voglio lavorare per Valentino e mi chiamano come assistente non retribuita, voglio fare la designer e mi chiamano alla Fabrica dei Benetton, voglio lavorare nella musica e mi chiama una etichetta indie etc etc).
  10. Non accettate lavori mortificanti o equivoci solo per avere un lavoro, accettate invece lavori che vi piacciono un minimo e vi permettono di guadagnare (non sapete quanti Finance Manager ho assunto che si sono passati un anno o due da Starbucks o da Caffè Nero a fare cappuccini e ne sono orgogliosi).
  11. Non trascurate nessuna possibilità di networking e non abbiate paura di dire a tutti che cercate lavoro.
  12. Imparate bene l’inglese.
  13. Leggete questo libro: Il Trovalavoro. Manuale di Sopravvivenza.
  14. Andate alle colazioni di Unbreakfast.
  15. Iscrivetevi a Letslunch.
  16. Iscrivetevi ad un Social Dining.
  17. Iscrivetevi a Twitter e seguite tutte le persone che potrebbero ispirarvi.
  18. Create un profilo Linkedin esaustivo ed efficace.
  19. Quando vi viene lo scoramento leggete Il salto di Lynda Gratton.

Scrivetemi se avete altri dubbi o domande, e ricordatevi che l’unica cosa peggiore di non avere un lavoro è lavorare troppo e male.