Decluttering (hardcore)

Cosa aleggia in casa a farvi più male che bene? Cosa renderebbe felice un’altra persona? Dove si annidano i vostri Fantasmi?
This is Hardcore.

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Dopo che mi sono presa cura della casa e degli oggetti di mia madre e della mia famiglia, per me il Decluttering è diventato ancora più importante.

Nel momento in cui mi riconnetto al dolore “quasi fisico” che ho provato quando ho dovuto scegliere quali libri, foto, quadri, ricordi eliminare e quali tenere, fare pulizia mi risulta più facile, anche con gli oggetti, i ricordi, i ritagli ai quali sono più affezionata.

Per niente in modo casuale nel momento in cui mi sono avventurata nella mia, di casa,  le cose più “dolorose” erano/sono quelle legate al mio passato musicale: libri, riviste, fanzine, cd, dvd, cassette, vinili.

In particolare un gruppo di vinili giaceva nascosto alla vista umana – soprattutto la mia – da anni, chiuso in un cestone sotto strati di cancelleria intonsa (ecco un’altra cosa che prima o poi andrà sistemata).

Per quello che mi riguarda quei vinili erano peggio di un fantasma perché rappresentano sia le vestigia della persona che sono stata, che della persona che avrei voluto essere, quelle copertine pastello per me urlavano FALLIMENTO.

Tutto quello che nella vita non sono riuscita ad essere sta tra i Sea Urchins e gli Orchids, con un tocco di Even As We Speak.

Potevo rimanere in UK, potevo lavorare in discografia, potevo laurearmi in antropologia culturale legata al music business, potevo sposare un designer inglese, potevo farci 3 figli, potevo vivere a Clerkenwell, dopo che i figli erano cresciuti potevo aprire la mia company di pr e A&R dedicata alla musica.

Vi giuro che un solo sguardo a quella cazzo di copertina rosa confetto di SNOWBALL (prima tiratura) era in grado di scatenare pensieri catastrofici.

Eliminare le cassette è stato facile: 3 sacchi neri della spazzatura senza nemmeno guardare cosa stavo buttando (probabilmente cose in 500 copie dei Runes Order che oggi valgono 1500 euro, ma io con il mio passato non ci voglio fare i soldi), le riviste erano talmente tante ed ingombranti e la mia casa sempre più piccola, per cui anche qui, qualche giro nell’area pattume ha risolto la cosa.

Poi sono arrivate le cose difficili: i cd che mi ricordano qualcosa, ma che davvero non ascolto da anni e non ascolterò mai più, credo (qualcosa venduto, qualcosa regalato, tanti rimasti), i vinili anni 80 e rarissimi che arrivano direttamente dalla mia cameretta domese (ancora intonsi in blocco in corridoio vengono solo spolverati).

E i vinili della Sarah: rari, belli, preziosi, unici e…così sbagliati, mio Dio!

Così una mattina ho preso un sacchetto in tela della Pop Noire,  li ho messi tutti dentro e sono andata al Mail Boxes Etc vicino all’ufficio, ho cercato l’indirizzo di Michele nei meandri di vecchie conversazioni cartacee, ho scritto un biglietto veloce – a tratti incomprensibile – e li ho spediti.

Non mi sentivo così leggera da tanto.

Per Mic sono dei gran bei dischi di valore da aggiungere a una immensa e provvida collezione, per me l’incompiuto di una vita intera (e poi forse solo lui e pochissimi altri sanno oggi in Italia COSA stavo regalando).

Questo è il mio Decluttering (hardcore) delle ultime settimane.

Cosa aleggia in casa a farvi più male che bene?

Cosa renderebbe felice un’altra persona?

Dove si annidano i vostri Fantasmi?

This is Hardcore.

Bonus Track

Se – come è normale che sia – non sapete nemmeno di cosa sto parlando, qui c’è tutta la storia.

E qui.