16 novembre 2017

Dopo tanti libri di Brene Brown e dopo il suo epico Ted Talk, secondo me, soprattutto nel nostro settore, la vulnerabilità “autentica” e non legata alla raccolta di like è una merce ancora rara. Come ho scritto a chi si stupiva e complimentava credo che alla fine bisogna fare quello che si sente: è forse il modo più “leggero” per vivere la propria presenza online.

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Nota: se ricevi questo articolo via mail ti suggerisco di leggere subito la prima parte e poi con calma la seconda (che puoi anche salvare e tenere per una lettura più densa). Ogni settimana pubblico il martedì un articolo di approfondimento piuttosto lungo, ed ogni giovedì un post più leggero dove ti racconto della mia vita o ti do’ qualche spunto di lettura o di visione. Entrambi questi post ti arrivano in mail il venerdì, dopo pranzo.

Il post del ritorno ha avuto successo. Ringrazio tantissimo chi mi ha scritto mail, messaggi e attestati di incoraggiamento e di stima su Facebook.

Questa nuova versione del sito e della mia professione è ancora un work in progress, sto lavorando sia da sola che con tante valide professioniste (ognuna per la sua specializzazione – questa volta voglio fare le cose per bene e voglio trattare il mio sito e la mia immagine esattamente come ho trattato Accademia) e presto, ma non troppo, perché appunto voglio fare le cose per bene, troverete altre sorprese e novità.

Dopo questa prima settimana settimana di lavoro vi dico solo – se avete voglia – di seguirmi sul mio nuovo account di Instagram.

La cosa che mi ha colpito di più fra le reazioni sono stati i complimenti al mio coraggio nel dire la verità e nel dimostrarmi dunque vulnerabile.

Dopo tanti libri di Brene Brown e dopo il suo epico Ted Talk, secondo me, soprattutto nel nostro settore, la vulnerabilità “autentica” e non legata alla raccolta di like è una merce ancora rara. Come ho scritto a chi si stupiva e complimentava credo che alla fine bisogna fare quello che si sente: è forse il modo più “leggero” per vivere la propria presenza online. Se posso dirlo anche il più efficace, dopo il post della settimana scorsa ho già due nuove clienti che corrispondono esattamente alla mia cliente ideale e con le quali si è creata fin dal primo incontro una modalità di crescita personale giusta per entrambe.

Se siete curiose potete approfondire qui.

Ispirazioni

Una serie TV ambigua dove per una volta troviamo una protagonista sottilmente cattiva e narcisa: GIPSY

Un canale Youtube per voi che, come me, amate spezzare la giornata con conferenze di 90 minuti su Proust (spero che cogliate l’ironia): LA CASA DELLA CULTURA

Il posto segreto a Milano dove andiamo sempre a pranzo noi Accademiche: DOLCE VITA

L’Articolo di questa settimana

20 consigli per incontrare l’amore