Sleeping is the new loud*

Alla fine del 2016 ho scoperto che mettermi a letto era l’unico modo per farcela.
E ha funzionato (with a little help from Kings of Convenience)

In questo post si parla di






Alla fine del 2016 il mio corpo mi ha letteralmente lasciata a piedi.

Sotto vari punti di vista.

Adesso, dopo una serie di paure e tribolazioni mi ritrovo ad iniziare il 2017 con occhi nuovi (nuovi in senso stretto ed in senso traslato).

Oltre a un sacco di riflessioni sullo sguardo e sulle cose che vediamo rispetto alle cose che pensiamo di vedere (con le quali vi allieterò sicuramente in un post dedicato), questo corpo andato a male mi ha insegnato una cosa: andare a letto.

Ora voi dovete sapere che io – a parte selvagge influenze e la labirintite di quest’estate, pace all’anima sua – non sto a letto da quando avevo 16 anni.

Nel senso che da quando “sono diventata produttiva” io se stavo in casa facevo sicuramente qualcosa, andiamo veramente dai lavori di casa più pesanti, alle lavatrici, a portarsi avanti con il lavoro, a cucinare e riordinare e mettere a posto, anche quando mi fermavo di solito scrivevo il diario o le mie infinite to do list o guardavo un film sul mio mitico divano verde o mi mettevo al tavolo a sfogliare una rivista o leggevo un libro, sempre seduta sul mitico divano verde.

Invece adesso io torno a casa, mi metto in pigiama e per prima cosa vado a letto.

Mi piace stare da sola, al buio, in silenzio con solo una candela alla rosa o alla mirra accesa.

Mi piace entrare nel letto appena spruzzato di essenza alla lavanda e avvolgermi oltre che sotto il piumone nella mia copertina grigia morbida come un Certosino e sprofondare in questo meraviglioso oblio.

A volte mi addormento.

A volte sogno ad occhi aperti.

A volte penso e mi vengono idee belle.

A volte ascolto podcast o signore che parlano di trucchi (senza guardarle) o i Cocteau Twins.

Quando mi sento mi alzo ed inizio la mia serata casalinga o sociale.

Da quando faccio questo sto molto bene, è aumentata la mia produttività, lavoro meno ore, ma guadagno di più (cavolo, tutti quei manuali americani avevano proprio ragione), sento la forza di Estia e sento i brutti pensieri che si allontanano.

Consigli per rilassarvi:

  • buio in casa
  • silenzio o ascolti piacevoli
  • candele e spray rilassanti
  • pigiama o abiti da casa comodi
  • copertine morbidissime
  • un gatto a letto con voi se buono (optional)

*il titolo di questo post è preso da uno dei miei dischi preferiti che infatti va benissimo per sognare ad occhi aperti e rilassarsi