10 abitudini da abbandonare

Ci lamentiamo spesso del fatto di non avere abbastanza tempo per realizzare i nostri progetti. E allora ti propongo di iniziare il decluttering del tuo tempo partendo da abitudini malsane che limitano il tuo potere personale. Le abitudini possono sembrare innocue ma, sul lungo periodo, si radicano e alcune di esse possono essere davvero deleterie per la tua crescita. Ecco quelle che ti suggerisco di abbandonare subito.

  1. Smetti di fare sogni ad occhi aperti sul futuro. C’è una differenza abissale tra fantasticare sul futuro e avere una visione su di esso. Quando fantastichi, tendi a immaginare qualcosa di così distante dalla tua realtà che è praticamente impossibile da raggiungere. Quando hai una visione a lungo termine, invece, valuti possibilità realistiche e puoi indirizzare le tue azioni di oggi perché vadano verso quella visione. Fantasticare senza una reale possibilità di realizzazione delle proprie fantasie abbassa i livelli di energia e provoca frustrazione. Se riesci a fare una distinzione tra le due azioni – fantasticare senza cognizione di causa e proiettarti in una visione realistica del tuo futuro – riuscirai a progredire davvero.
  2. Smetti di fingere di essere qualcuno che non sei. Quando cerchi di cambiare il tuo modo di essere solo per adeguarti a una condizione che in realtà ti sta stretta, questo sforzo prosciugherà le tue energie. Forse hai una carriera avviata, che hai scelto di fare perché era prestigiosa ma che non rispecchia la tua personalità. Oppure resti in una situazione complicata per paura di cambiare. Più tempo e più energie sprechi in questo modo, più difficile sarà limitare le perdite. Sii onesta con te stessa. Se devi cambiare le tue passioni, i tuoi valori e le tue convinzioni per conformarti a una situazione, forse sei nel posto sbagliato.
  3. Smetti di vivere per compiacere gli altri. È naturale volersi prendere cura delle persone che ami. Diverso è vivere in funzione dei loro bisogni. Stai seguendo un percorso – di studi, di lavoro, di vita – solo perché qualcuno a te caro si aspetta che tu lo faccia? I tuoi comportamenti sono volti a guadagnarti l’approvazione degli altri? Se ti capita spesso di assecondare le aspettative di persone care a discapito della tua soddisfazione personale, finirai per guardarti indietro piena di rimpianti e di risentimenti. Se è il tuo caso, fai una pausa e chiediti cosa vuoi tu. E poi vai a prendertelo.
  4. Smetti di incolpare gli altri. È facile guardare fuori di sé e dare la colpa al malcapitato di turno per qualcosa che ci è successo. Ma incolpare gli altri non è di alcun aiuto per risolvere la situazione e serve solo ad acuire la rabbia. Anche se qualcuno ti reca danno in qualche modo, focalizzati sulle tue azioni, su cosa puoi fare tu. Quando inizi ad agire e smetti di incolpare gli altri, ti prendi la responsabilità di ciò che accade nella tua vita.
  5. Smetti di preoccuparti per ciò che sfugge al tuo controllo. La mania del controllo ha portato nella nostra epoca a sviluppare stati d’ansia e sintomi fisici più o meno gravi come ulcere, problemi respiratori e cardiaci. Gli aspetti che possiamo controllare sono limitati mentre quelli di cui ci preoccupiamo sono infiniti. Non puoi cambiare ciò che gli altri dicono o pensano di te, così come non puoi decidere le azioni degli altri e le conseguenze che avranno sulla tua vita. Allo stesso modo, ci sono caratteristiche di te che sono immutabili. Quando ti impantani su questi aspetti, perdi di vista quelli su cui invece hai potere. Accettare ciò che non puoi cambiare farà sì che tu possa incanalare le tue energie su quello che davvero merita la tua attenzione e che sei perfettamente in grado di rivoluzionare.
  6. Smetti di tormentarti sugli errori del passato. Se ci guardiamo indietro, facendo un’attenta riflessione su com’è andata la nostra vita, tutti noi possiamo trovare degli errori, delle scelte che avremmo potuto evitare o fare in modo diverso. Talvolta ci chiediamo come sarebbe la nostra vita oggi senza quegli errori. Questo atteggiamento serve solo a restare bloccate nel passato. Anziché focalizzarci sulle scelte che non possiamo più cambiare, abbiamo la possibilità di beneficiare degli errori per indirizzare produttivamente le nostre azioni future. I fallimenti possono essere molto utili, se abbiamo la capacità di trasformarli in insegnamenti.
  7. Smetti di cercare scorciatoie. La prospettiva di dover impegnarsi anima e corpo in qualcosa e di lavorare fino allo sfinimento ci spaventa. Pensiamo che la vita sia già faticosa di per sé e quindi, se c’è una strada più breve per raggiungere un obiettivo, perché non praticarla? Saltare gli step necessari per arrivare a una meta ambita ha molti svantaggi. Innanzi tutto, bruciando le tappe non hai la possibilità di conquistare la fiducia di persone che potrebbero rivelarsi fondamentali per il tuo progetto. In più, non puoi sviluppare la pazienza, che è un elemento necessario di tutti gli obiettivi ambiziosi e lungimiranti. Per non parlare del fatto che potresti prendere decisioni frettolose, senza valutarne le effettive conseguenze. C’è un motivo se quell’impresa ha richiesto ad altri tempo, energia e persino devozione. La bacchetta magica non esiste, esistono il sudore, la motivazione e la perseveranza.
  8. Smetti di snobbare il momento presente. Siamo abituate a proiettare la nostra mente oltre il momento presente. È una strategia che aumenta la produttività e ci spinge verso i nostri sogni, che possono così diventare progetti concreti (vedi punto 1). Tuttavia, portata all’eccesso, questa tendenza ci fa perdere la bellezza del presente. Se, ad esempio, stai lavorando su qualcosa, evita di estraniarti e di sognare il momento in cui potrai finalmente concederti una vacanza. È vero che la prospettiva del premio può motivarti ad andare avanti ma c’è sicuramente qualcosa anche nella tua routine quotidiana che può darti gioia e che merita di essere vissuta qui e ora.
  9. Smetti di escludere il riposo dalle tue giornate. Se ti conosco, sei una di quelle persone che hanno sempre qualcosa da fare, con delle giornate minuziosamente pianificate. Non c’è niente di male, sia chiaro. Il problema sorge quando ti fermi e ti domandi perché dovresti riposarti. Non solo il riposo è importante per ricaricare le energie ma anche per riuscire a pensare in modo lucido. Quando sei sempre nel flusso degli eventi, puoi fare delle scelte che un domani potresti rimpiangere (vedi punto 6). Per questo motivo, prevedi sempre all’interno delle tue giornate un tempo dedicato al riposo, in cui staccare completamente la spina.
  10. Smetti di delegare agli altri la definizione del tuo valore. È molto piacevole ricevere complimenti e pareri entusiastici su di noi e sul nostro lavoro. Quando riceviamo un complimento, però, tendiamo a minimizzare mentre, se ci vengono rivolte critiche e parole severe, sprofondiamo in un abisso di angoscia e disvalore di noi stesse. Le critiche ci scoraggiano, ci fanno provare un senso di inadeguatezza e la nostra autostima inizia a vacillare. E, ciò che è peggio, quelle parole restano impresse nella nostra memoria come deterrenti per i nostri progetti futuri. Parti dal presupposto che non puoi piacere a tutti e che le cose che fai non devono compiacere nessuno (vedi punto 3). Se lasci che siano gli altri a decidere quanto vali, non sarai mai una persona davvero indipendente.

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