4 miti da sfatare sulle relazioni

Come dovrebbe essere una relazione ideale? Scommetto che hai molte idee precise al riguardo. Di solito, viaggiamo con un bagaglio di convinzioni che ci servono per orientarci meglio quando si tratta di approcciare una realtà sconosciuta. Così, anche nell’ambito delle relazioni, sappiamo a priori come deve essere il nostro partner ideale, quali caratteristiche deve avere una coppia che funziona, quale grado di confidenza bisogna raggiungere con la nostra metà, e così via. Ma le relazioni si misurano sulla pratica, traggono le loro fondamenta nell’atto di sperimentare sul campo cosa funziona o non funziona. E questi aspetti possono variare molto a seconda delle persone coinvolte nel rapporto. Ecco perché le ricette standard hanno poco senso: gli “ingredienti” vanno aggiustati in base alle esigenze personali.

Non si tratta di fare le scelte giuste, onorare le tradizioni, seguire alla lettera dei modelli, coltivare la fantasia del principe azzurro che verrà a salvarti. Si tratta di costruire la tua relazione provando e riprovando, commettendo errori, dimenticando tutto quello che è valido per un’altra donna. I miti su come una relazione dovrebbe essere vanno sfatati perché impediscono alle persone di trovare ciò che ha senso per loro. Focalizzarsi su come una relazione dovrebbe essere, sposta l’attenzione dalle infinite possibilità di ciò che invece può essere. Ecco quattro miti sulle relazioni che sarebbe meglio sfatare:

  1. Ho bisogno di una persona che mi completi. Questa convinzione è mutuata dai romanzi ottocenteschi e si fonda sull’assunto che, in quanto donne, ci manchi qualcosa. È una convinzione auto-svalutante perché in realtà nasconde un grande giudizio su di noi: non siamo “abbastanza” e quindi abbiamo bisogno di una persona che colmi le nostre mancanze. Se ti riconosci dei limiti, se ci sono degli aspetti di te che non ti piacciono, prima di cercare qualcuno che possa magicamente risolvere le tue carenze, impegnati a fare un lavoro su te stessa. Sii disposta a renderti vulnerabile. Se lo farai, non avrai bisogno di un partner che ti completi, semplicemente perché capirai che non sei una donna incompleta.
  2. Quando troverò la persona giusta, il nostro amore durerà per tutta la vita. Si tratta di una favoletta che ancora oggi si tramanda di madre in figlia. Quando incontrerai la persona giusta, lo capirai e il vostro amore durerà per sempre. In quanti film hai sentito una frase del genere? Esiste la persona giusta per noi in un determinato momento. Ma le persone cambiano e, con loro, cambiano anche esigenze, sogni, obiettivi. Alcuni partner ci aiutano a crescere, a trovare la nostra strada ma poi, a un certo punto, esauriscono la loro funzione nella nostra vita. Certo, si può stare insieme tutta la vita, se si trovano nuovi obiettivi comuni. E ci sono coppie che hanno un sodalizio duraturo. Ma quando decidi a priori che una persona è quella “giusta”, la stai investendo di una responsabilità enorme, la rendi la fonte della tua felicità e, allo stesso tempo, privi te stessa del tuo potere personale.
  3. Essere in una relazione significa diventare tutt’uno con il partner. Le relazioni non sono la fusione di due anime gemelle che si ritrovano per diventare una sola. Sono incontri di due individui che, insieme, decidono di creare qualcosa di grande e di importante. Invece di cercare di fonderti con il tuo partner, sii grata per tutto ciò che il tuo partner ti dà. Dalla gratitudine, poi, ogni cosa cresce e si espande. Se cerchi di diventare un’entità indissolubile con la persona accanto a te, non riconoscerai le sue caratteristiche uniche, quelle che arricchiscono la tua vita e che ti hanno fatto scegliere quel partner e non un altro. Allo stesso modo, tenderai ad appiattirti e a non mostrare aspetti genuini di te, che hanno il diritto di emergere. È importante portare nella coppia la propria individualità e “sommarla”, senza fonderla, con quella dell’altro.
  4. Devo comportarmi in modo da rendere l’altro felice. Sono certa che conosci qualcuno che ha rinunciato a una passione perché il partner non gradiva o che, invece, ha acconsentito a fare qualcosa senza un reale interesse, solo per compiacere il partner. Credi che la loro relazione sia migliorata per questo? Supponiamo che il tuo partner ami fare trekking e che a te il solo pensiero di indossare gli scarponcini metta a disagio. Magari però sei portata a pensare che, per far funzionare la relazione, tu debba immolarti e andare a fare trekking con il tuo compagno. Credi davvero che questo sacrificio porterebbe felicità nella vostra coppia? E se fossi tu quella a cui piace il trekking e il tuo partner ti chiedesse di smettere perché si preoccupa per te? Venirsi incontro e trovare dei compromessi nella relazione è un conto, forzare la propria natura per far piacere a un’altra persona è un discorso ben diverso. La cosa importante è ascoltarsi a vicenda, capire cosa rende l’altro felice. Non è compito tuo assecondare i desideri dell’altra persona nel tentativo di farla sentire bene, soprattutto se questo significa metterti da parte. Il tuo compito come parte della coppia è scegliere in ogni momento del giorno di essere felice, indipendentemente da ciò che rende felice l’altro.

Ci sono molti miti sulle relazioni e su come dovrebbero essere. Si tratta solo di punti di vista e non devi decidere di crederci. È molto più utile, quando sei in una relazione, chiedersi cosa non va e cosa puoi fare in concreto per farla funzionare, piuttosto che cercare di replicare un ideale che non può trovare applicazione nella realtà.

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