6 regole d’oro per un decluttering efficace

L’arrivo della primavera, con le sue energie di rinnovamento e di rinascita, mette sempre in circolo la mia voglia di decluttering. Il decluttering è un tema su cui mi piace ritornare perché lo ritengo uno strumento potente di conoscenza di sé e di semplificazione della vita. E nella mia vita zeppa di attività, il decluttering mi aiuta anche a fare spazio per gli impegni che sono realmente importanti per me e a lasciar andare quelli che mi appesantiscono inutilmente. Attraverso il decluttering seleziono, nello spazio intorno a me come nella mia agenda, le priorità, ciò che mi sta davvero a cuore. Tutto il resto complica, prende polvere, non mi serve, mi ingombra.

Voglio condividere con te la mia routine di decluttering stagionale, composta di 6 regole:

  1. Fare ordine. Prima di liberarti di oggetti, attività, appuntamenti, inizia a fare ordine. Perché il disordine aumenta la confusione mentale, impedisce di vedere ciò che si sta cercando, condiziona in negativo la percezione degli spazi, fisici e figurati. Anche se sei una persona tendenzialmente precisa, per creare disordine basta poco: la scrivania, che si riempie di tazze e bicchieri vuoti o di bollette da pagare; il comodino, che raccoglie polvere sul libro che hai finito una settimana fa e non hai ancora messo a posto; l’armadio, in cui i vestiti della mezza stagione si mescolano senza criterio con i maglioni invernali; il desktop del computer, pieno di file che avevi intenzione di aprire, prima o poi. E così, quando cerchi qualcosa, fai fatica a trovarla al primo colpo. E l’agenda non è messa meglio: quanti impegni presi che mangiano il tuo tempo!
  2. Fare tabula rasa. Una volta individuati e riordinati gli spazi da declutterare, passa alla pulizia. Per farlo, devi fare letteralmente tabula rasa: togli tutto dai piani da pulire, ritagliati delle giornate o, al massimo, dei pomeriggi totalmente liberi da impegni. Potresti pensare che non serve togliere tutto, basterebbe raggruppare in uno spazio gli oggetti – o gli impegni – per poi riposizionarli – o ripristinarli. Invece lo step della tabula rasa è fondamentale per evitare condizionamenti. Se, ad esempio, tieni sempre il tostapane sullo stesso pensile della cucina, sei portata a pensare che ti sia indispensabile. Ma se lo togli, nel rimetterlo dov’era ti rendi conto che in realtà non ti prepari mai il pane tostato. Forse è meglio liberare quello spazio per qualcosa che ti serva davvero o lasciarlo vuoto e rendere, in tal modo, più arioso l’ambiente.
  3. Decidere il motivo a priori. Perché vuoi sistemare quella stanza, riordinare la credenza, liberare l’agenda? Quando il decluttering ci chiama, non è mai per caso. Se senti il bisogno di fare ordine, di liberarti dei pesi morti, probabilmente è perché c’è qualcosa nella tua vita che non sta funzionando. Inizia a chiederti qual è la tua motivazione. Vuoi ritagliarti un angolo in casa da dedicare ai tuoi hobby? Oppure vuoi fare posto a un divano-letto per ospitare gli amici che vengono a trovarti? La tua pianificazione delle attività settimanali sarà diversa se il tuo intento è di avere una routine perfettamente organizzata o di lasciare un certo margine per l’improvvisazione. Lo stesso spazio – o tempo – può essere usato in modo diverso, sta a te decidere qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere. In tal modo sarai ancora più efficace.
  4. Bandire i sentimentalismi. Quanti oggetti conservi in casa solo perché te li ha regalati qualcuno a cui tieni? Quante volte dici sì a un impegno solo per non dispiacere la persona che te l’ha proposto? Forse hai comprato quel fantastico pela-pomodori solo perché l’hai visto a casa della tua migliore amica, ma l’hai mai usato? Non hai bisogno di tenere qualcosa solo perché magari, un giorno, tra mille anni, potrebbe servirti. E non hai bisogno di fare qualcosa solo perché c’è qualcuno che si aspetta che tu lo faccia. Evita di fare le tue scelte guidata dal senso di colpa, dalle aspettative altrui o dal timore di sentire la mancanza di un oggetto. Sposta invece il tuo focus sulla curiosità, sul piacere, sull’intenzione.
  5. Ridefinire le tue priorità. Una volta che hai riordinato, ripulito, fatto spazio, buttato via ciò che non ti serve, sei pronta per trovare un posto per ciò che hai salvato dal decluttering e che, quindi, è importante. Trova, ad esempio, un posto adatto agli oggetti di uso quotidiano che effettivamente utilizzi. Usi quel tostapane? Bene, sistemalo in uno spazio comodo al suo utilizzo. Tieni al corso d’inglese a cui ti sei iscritta? Ritaglia uno spazio nella tua agenda per seguirlo. Non lasciarti condizionare dagli oggetti che un tempo eri solita utilizzare e che non usi più, e non tenere gli appuntamenti che una volta ti davano gioia e che ora non rispecchiano più la persona che sei. Mantieniti focalizzata sui tuoi bisogni in questo momento.

Portare la gioia nella tua vita. A guidare il decluttering non dovrebbero essere solo concetti come l’utilità e il bisogno. Ci sono altri valori che puoi scegliere come linee guida: la bellezza, l’arte, la creatività, ad esempio. Se quella statuetta ti mette allegria e ogni volta che la guardi ti sembra di tornare bambina, perché dovresti buttarla via? Il punto è imparare a lasciar andare tutto ciò che non è essenziale, ciò che ti ruba tempo, spazio ed energia per lasciare posto a ciò che è realmente importante per te. Non dimenticare mai di circondarti di tutto ciò che può portarti gioia, dalle attività, alle persone, alle relazioni. La gioia è sempre un buon parametro quando sei indecisa tra tenere o lasciar andare qualcosa.

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