6 suggerimenti per lanciarti in un’impresa che ti sta a cuore

Da quando sono diventata Master Coach e Preside di Accademia della Felicità ho avuto molte allieve, donne diverse per provenienza culturale e temperamento. Ognuna con le proprie peculiarità, punti forti e meno forti, ognuna con la propria storia e i propri progetti. Benché siano donne molto diverse le une dalle altre, se dovessi definirle da un punto di vista dell’azione concreta, le suddividerei in due gruppi: “mi butto e vediamo come va” e “aspetto di sentirmi sicura”. È un po’ l’atteggiamento che hanno i bambini quando imparano a camminare: ci sono quelli che ci provano subito e vanno avanti incuranti delle cadute; e poi quelli che hanno bisogno di sentirsi ben in equilibrio prima di muovere il primo passo da soli.

Il mondo anglofono mi ha regalato non solo passioni musicali ma anche un mindset che dalle nostre parti fa ancora fatica a prendere piede. Ad esempio, ho trovato più di una volta ispirazione nel modo di dire “start before you’re ready”, ossia comincia prima di essere pronta. Se penso alle mie allieve, quelle che hanno bisogno di sentirsi pronte prima di lanciarsi in un’impresa, per eccesso di perfezionismo o per paura del fallimento, sono quelle che fanno più fatica a svincolarsi dal giudizio su di sé. Quelle che, invece, si mostrano più temerarie accettano gli eventuali scivoloni come parte del percorso. Non voglio prendere le parti di una fazione o dell’altra. Riporto solo un dato di fatto: chi non si butta prima di essere pronta sta sprecando del tempo prezioso.

Il rischio di continuare a procrastinare il momento giusto è che quel momento possa non arrivare mai. Se tu mi chiedessi un consiglio, ti direi di non aspettare oltre. Inizia prima che sia tutto ordinato e perfetto. Non aspettare che sia qualcun altro a decidere se sei pronta o meno, datti il permesso di decidere che puoi cominciare una qualunque attività che ti stia a cuore prima di sentirti pronta.

Ecco 6 suggerimenti per cominciare bene, anche se non ti senti pronta:

  1. Non aver paura di metterti in gioco. La percentuale di probabilità che i primi lavori che realizzerai siano di qualità non proprio eccelsa è piuttosto alta. Mettiamo che l’impresa in cui ti sei buttata è la pittura. È possibile che i tuoi primi quadri siano dei capolavori ma saranno comunque imperfetti sotto molti aspetti. Non fartene un cruccio: è la tua fase di apprendimento, stai imparando le regole del gioco, stai conoscendo le tue risposte a determinate sollecitazioni. Tra un po’ di tempo guarderai con immensa tenerezza alla te stessa degli inizi, te lo assicuro.
  2. Non paragonarti agli altri. È utile ribadire che ciascuno ha il proprio percorso e le proprie attitudini. Non tutti sono allo stesso punto e non tutti progrediscono alla stessa velocità. Se guardare il lavoro dei tuoi competitor ti motiva, ben venga. Ma è molto più probabile che il confronto ti deprima, perché avrai sempre l’impressione che il lavoro altrui sia migliore del tuo. Inoltre, paragonarsi a qualcun altro potrebbe condizionarti, in un momento in cui stai cercando la tua voce, il tuo stile. Quindi, almeno in un primo periodo, evita di guardare il lavoro degli altri.
  3. Non temere le critiche. Uno dei timori ricorrenti di chi inizia è di ricevere critiche negative sul proprio lavoro. Per esperienza, quello che quasi certamente succederà all’inizio sarà: niente di niente, il silenzio, il vuoto assoluto. Ti sembrerà di essere invisibile, di non avere alcun riscontro esterno. È normale, pochi sanno ciò che stai facendo. Ecco perché è importante avere almeno un gruppo ristretto di persone che ti seguono e ti supportano. Sentirsi sole è la sensazione peggiore che puoi sperimentare. E se arriveranno le critiche – perché c’è sempre qualcuno che sente il bisogno di esprimere un giudizio (spesso non richiesto) sul lavoro altrui – non lasciare che ti turbino: sei all’inizio, stai imparando, migliorerai. È una certezza matematica.
  4. Procedi per gradi, un passo alla volta. Non avere fretta, non bruciare le tappe. Approfitta di questa fase di apprendimento per imparare tutti i passaggi che servono al tuo lavoro. La tentazione di diventare un’esperta nel tuo campo sarà forte ma il fatto è che non c’è un punto d’arrivo. Anche quando scali una montagna, una volta arrivata in cima, trovi una parte di mondo ancora da scoprire, che fino a poco prima era preclusa alla tua vista. Può anche capitare che la tua strada non sia una linea retta ma che tu debba fare una serie di deviazioni. Procedi fiduciosa e goditi il cammino, proprio come ci insegnano i maestri zen.
  5. Non scoraggiarti. Se ti dovessi trovare ad affrontare un fallimento, la tua reazione istintiva sarà di chiudere tutto e ritirarti dal mondo, perché non vuoi sentire mai più la delusione e lo scoramento. Invece, ciò che devi fare, contro ogni logica emotiva, è rilanciare immediatamente. Hai organizzato la tua mostra di pittura ed è stata un fiasco? Organizzane subito un’altra. Ti avviso: forse anche la seconda andrà male. Tu rilancia ancora. Continuando a provare, troverai la tua cifra stilistica.
  6. Aspettati il meglio ma preparati al peggio. Qualunque impresa comporta dei rischi. Fai una valutazione costi-benefici, cerca di valutare bene le spese rispetto ai guadagni (materiali o morali che siano). Non parlo solo di entrate e uscite ma anche di sforzi e soddisfazione. Qualunque cosa accada, ricordati che sei la donna che ha avuto il coraggio di tirare fuori dal cassetto il proprio sogno. E se non funziona? È una possibilità, fa parte del rischio. Se non puoi evitare l’insuccesso, individua quand’è il momento di tirare i remi in barca. Datti una pacca sulla spalla senza sentirti sconfitta. Ci hai provato e non è andata bene: capita. Puoi camminare a testa alta ed essere comunque fiera di te. E prepararti per la prossima impresa.

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