Come attuare dei cambiamenti autentici nella tua vita

Hai presente la tua collega, quella carina, simpatica, a cui va sempre tutto bene? Ha un marito fantastico con cui condivide equamente il ménage familiare (cucina e lava i piatti, un sogno!), ha dei figli così belli che potrebbero girare una pubblicità. E al lavoro? Ha appena avuto una promozione anche se è arrivata un anno dopo di te. Alla cena di Natale, poi, ha anche vinto il premio della riffa aziendale. È nata con la camicia, non c’è altra spiegazione. Invece a te non ne va mai bene una! Devi aver ereditato dalla famiglia di tua madre il cattivo karma, che si è tramandato nel tuo DNA insieme alle cosce grosse.

Ecco come funzionano le convinzioni limitanti. Se sei convinta, senza ombra di dubbio, di essere sfortunata, l’universo ti invierà continue conferme in merito, prove inconfutabili che avvalleranno ancora di più quella convinzione, che in realtà nasconde una paura. Paura di ciò che non conosci, paura di fallire ma ancor di più paura di riuscire e di affrontare i cambiamenti che un successo o un nuovo inizio portano con sé. Le convinzioni limitanti oltre a limitare, appunto, la tua capacità di agire e reagire rispetto agli eventi, costituiscono anche uno scarico di responsabilità: in fondo, se la tua collega ha avuto l’aumento prima di te è perché sei sfortunata, mica perché non hai avuto il coraggio di chiederlo!

Come iniziare il cambiamento

La chiave di volta per trasformare una situazione di stallo – la famosa zona di comfort – generata dalle convinzioni limitanti è proprio il coraggio. Quante volte non scegli una strada diversa solo perché non sai cosa ti aspetta dopo? Prova a immaginarti come l’artista che deve dipingere l’affresco della tua esistenza: ogni volta che sei pronta a correre un rischio o a sperimentare qualcosa di diverso, stai inviando all’universo un messaggio che dice “mi fido della mia vita”.

  • Comincia dai tuoi sogni, quelli dimenticati perché “ormai è troppo tardi”: riportali alla luce e, con la saggezza della tua esperienza di donna adulta, calibrali sulla tua vita attuale.
  • Parliamo di rimpianti. Se oggi fosse il tuo ultimo giorno di vita, cosa ti dispiacerebbe non aver fatto?Annota tutti i rimpianti su un quaderno. Ci sono delle voci che puoi recuperare? Se sì, segnale subito sulla tua to-do list: hanno aspettato abbastanza, non credi?
  • Adesso pensa al futuro. Quali cose stai rimandando perché ti fanno paura, perché pensi siano difficili da attuare o troppo dolorose? Sappi che se le ignori e continui a rimandarle, saranno i tuoi nuovi rimpianti di domani. Aggiungi anche queste voci alla tua to-do list, nei progetti da realizzare. Così, se hanno bisogno di un tempo di gestazione, avrai modo di pianificarle nei dettagli.

Difficoltà da superare per un vero cambiamento

Voglio metterti in guardia: non è facile attuare un cambiamento. Immagina la zona di comfort come una stanza calda e accogliente, piena di cuscini e pareti imbottite. Puoi saltare, fare capriole, scaraventarti contro le pareti ma non ti farai mai male, cadrai sempre sul morbido. Per uscire da quella stanza sicura, dovrai affrontare una “lotta” intestina: quella tra il tuo Io Autentico, la parte di te più genuina, che promuove il cambiamento, e il tuo Io Razionale, che soppesa i pro e i contro e crede che se resti nella stanza, non correrai rischi. In questa fase però tu sei motivata al cambiamento, l’Io Autentico ti dà ispirazioni e ti incoraggia, per cui l’Io Razionale ha bisogno di tirar fuori l’artiglieria e fa scendere in campo l’intimidazione. L’intimidazione va oltre la paura perché ti mostra in modo coercitivo scenari catastrofici, sa esattamente su quali tasti far leva e cerca di convincerti, nella sua disarmante ragionevolezza, che non solo sarebbe pericoloso uscire dalla zona di comfort ma addirittura impossibile. L’Io Razionale sta facendo in modo che tu smetta di comunicare con il tuo Io Autentico. Come si esce da questo impasse? Inizia a cercare l’autenticità dentro di te. Chiediti cosa ti farebbe sentire viva e “te stessa”. Bastano dei piccoli gesti, come un nuovo taglio di capelli o una piantina da mettere sul davanzale. In quei gesti ci sei tu e la donna che vuoi essere. Quali sono i tuoi bisogni reali, quelli che ti consentono di essere felice? Quando li avrai individuati in modo sincero, portali uno per volta nella tua vita. Ti ritroverai fuori dalla tua stanza sicura senza neanche sapere come ci sei arrivata.

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