I nemici del selfcare

Se anche tu vivi il selfcare come l’ennesimo compito da portare a termine in una giornata già gravata da mille richieste, questo articolo potrebbe esserti d’aiuto.

Se comprendi l’importanza di riavvicinarti ai tuoi reali bisogni, ascoltare le esigenze del corpo e silenziare la mente, ma rimandi il progetto a un ipotetico domani per stappare una bottiglia di rosso alle 8 di sera mentre fai la lista delle cose lasciate in sospeso… sceglilo buono! Il vino, intendo.

Prima di ossessionarti per trovare uno slot di tempo da dedicare al tuo benessere e provare la soddisfazione di fleggare anche quello dalla tua programmazione quotidiana, puoi fermarti e imparare a godere di quello che c’è, vivere con cura e presenza i piccoli gesti a cui non presti attenzione sognando performance patinate.

Siamo soliti immaginare le pratiche di selfcare come momenti dedicati a un massaggio rigenerante o a un bagno caldo profumato. Una maschera alle mani o una tisana allo zenzero aromatizzata al limone. Ma dove lo trovi il tempo di mettere in pausa la tua vita per 40 minuti indossando crema nutriente e guanti di tessuto ecosostenibile? Quando potrai concederti un’ora per far bollire a fuoco lento lo zenzero e aspettare che si freddi, per spremere il limone senza che perda tutte le sue magiche proprietà a causa del calore?

Se al momento il vino o un cioccolatino sono le tue uniche ancore di conforto, che senso avrebbe negartele? Piuttosto rendile speciali. Non lasciare che il tempo dedicato a te stessa sia contaminato da sensi di colpa e recriminazioni, ideali al momento non raggiungibili e pratiche complesse. Impara a godere di ciò che ti da piacere, invece di inseguire un’idea di piacere che ritieni più adeguata.

Capita spesso di immaginare una vita ideale in cui le ore della giornata ti permettano magicamente di dedicarti a te stessa: preparare più verdure, prenotare quella visita, telefonare a un’amica e raccontarle che sei a pezzi. In realtà solo partendo da chi sei oggi e da quello che vivi nel qui e ora puoi arrivare a capire cosa ti darebbe quel piacere che rigenera, ricarica ed entusiasma davvero.

Per ritrovare il desiderio di dedicarti più spazio, concentrati su due aspetti essenziali: cosa ti piace e cosa ti disturba. Ti propongo un esercizio:

  • Quando sei tra gli scaffali del supermercato, non riempire il carrello solo con le cose che ti servono, concediti qualche minuto in più per guardare ciò che ti circonda e chiediti: ma di cosa ho davvero voglia? Cosa mi piaceva mangiare da piccola? Quale potrebbe essere un vero peccato di gola? Qual è la mia madeleine?
  • Quando l’avrai trovata nel cibo, esplora altri mondi interni. Cosa facevi quando eri bambina? Correvi in giardino? Giocavi con il pongo? Forse da adolescente mettevi il walkman alle orecchie e camminavi fino a perderti?
  • I sensi ti aiutano e ritrovare una connessione con te stessa immediata e pura, per andare dalla mente al corpo e, una volta lì, decidere cosa vuoi: respirare, camminare, guardare, annusare, maneggiare, ballare.

Ora che hai ritrovato un gesto, un sapore, un’idea di ciò che può riempirti il cuore e ritornare a te stessa, vediamo invece cosa disturba la tua selfcare a vari livelli. A volte eliminare gli ostacoli funziona più che ossessionarsi per fare, introdurre, aumentare. Leggi queste affermazioni e vedi se ti ci ritrovi:

1. FISICO

  • Mi capita di saltare i pasti, non per mancanza di fame ma di tempo.
  • Guardo la TV più di due ore al giorno, spesso facendo altro.
  • Faccio molto esercizio fisico, anche quando sono stanca.
  • Non mi muovo affatto, aspetto di trovare il tempo per iscrivermi in palestra.
  • Faccio spesso molte cose contemporaneamente.
  • Mi ritrovo spesso quasi ipnotizzata sul divano a guardare il telefono.
  • Mi riprometto di andare a letto prima ma mi sembra di rinunciare a qualcosa.
  • Vorrei prenotarmi delle visite di controllo, ma prima devo regolarizzare l’alimentazione.

2. EMOTIVO

  • Mi sento in colpa se non sono produttiva e non porto a termine ciò che mi ero prefissata.
  • Non so come rilassarmi.
  • Mi ritrovo spesso a criticare me stessa e a rivolgermi pensieri negativi.
  • Non mi do il permesso di piangere o sentirmi giù di morale.
  • Non riesco a gestire lo stress.
  • Cerco di tenere tutto sotto controllo ma finisco per sentirmi fuori strada.
  • Silenzio spesso i miei sentimenti per paura delle conseguenze.

3. RELAZIONALE

  • Non ho voglia di annoiare amici e famigliari con i miei problemi.
  • Non sento di avere supporto dagli altri, sono io quella che sostiene sempre.
  • Sono preoccupata di ciò che la gente pensa di me.
  • Quando sono giù di morale evito di frequentare persone.
  • Ho le stesse amiche da una vita, ma non so se mi comprendono davvero.
  • Le persone che frequento non condividono molto con me, ma se ne parlassi resterei sola

4. SPIRITUALE

  • Non mi prendo mai il tempo per riflettere sulla mia vita.
  • Penso spesso di non avere abbastanza, di non essere abbastanza.
  • Non mi fermo mai a pensare alle cose di cui poter essere grata.
  • Non rifletto sugli obiettivi che mi renderebbero davvero felice.
  • A volte sento che per i miei sogni non ci sia futuro.

5. CONFINI

  • Faccio molta fatica a dire di no alle richieste degli altri.
  • Sento il bisogno di rendere felici gli altri.
  • Tendo ad aprire tanti progetti contemporaneamente.
  • Dico sì ad ogni richiesta senza considerare i miei impegni reali.
  • Mi sento orgogliosa di essere molto occupata.

Ora, se hai ritrovato cosa ti ricongiunge a uno stato di benessere e hai capito quali dei comportamenti che adotti possono disturbare la tua relazione con te stessa, cosa puoi modificare di ogni area? Potresti prendere il tuo bicchiere di vino e metterti seduta ad ascoltare della musica di sottofondo; preparare una playlist con i pezzi che ascoltavi a 16 o a 20 anni e utilizzarla nei momenti di ribellione. Prendere un caffè con una persona che senti davvero in linea con te stessa e fermare l’invadenza di qualcun altro con un semplice: “Devo guardare la mia agenda, non sono sicura di poterti aiutare!”

Io amo mettermi nella vasca con un film da guardare nel tablet, qualcosa da mangiare, una maschera sul viso e le candele accese. Troppo tutto insieme? Attiro l’abbondanza!

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