Impara a trattarti con gentilezza

La gentilezza verso noi stesse è un atto che dovremmo praticare tutti i giorni. Invece, capita spesso che ci preoccupiamo di essere gentili con le altre persone o, magari, ci lamentiamo perché gli altri non sono gentili con noi. Forse dovremmo partire dal chiederci: riesco a essere gentile con me stessa?

Perché non sei gentile con te stessa?

Non sei gentile con te ogni volta che ti guardi allo specchio e ti fissi con disapprovazione su un difetto vero o presunto, ogni volta che ti dai della stupida perché hai fatto un errore, ogni volta che ti critichi, ti rimproveri, ti racconti che non sei abbastanza. È una questione di autostima, certo, ma è una condizione che il nostro ambiente ha contribuito a creare e che continua a nutrire. Viviamo sentendo di doverci conformare a degli standard riconosciuti e accettati socialmente, ci sforziamo di combaciare con modelli e aspettative che obiettivamente sono spesso fuori dalla portata di chiunque. È a questo punto che si crea una frattura tra chi siamo e chi crediamo di dover essere. Per questo motivo, il nostro dialogo interiore si fa critico e tutt’altro che gentile. Mostrare compassione per noi stesse, accettare tutte gli aspetti di noi nella nostra interezza, amarci davvero è un’attitudine che dobbiamo imparare. Essere gentili nei nostri confronti è espressione di questo apprendimento.

Cosa vuol dire essere gentile con te stessa?

Essere gentile con te stessa è un gesto, tutto sommato, semplice, visto che sei in grado di compierlo nei confronti delle persone che ami e persino di quelle che non conosci. È abbracciare il tuo Io Autentico, da un punto di vista emotivo, fisico, spirituale, mentale. Essere gentile con te stessa significa essere in grado di essere onesta, riconoscere i tuoi bisogni e agire in modo che essi trovino soddisfazione. La gentilezza nei tuoi confronti è l’atto di mostrarti amore, accettazione, perdono e, soprattutto, pazienza, indipendentemente da quanti sbagli hai fatto e da quanto ritieni di essere imperfetta. È imparare a sospendere il giudizio nei confronti dei tuoi pensieri, delle tue azioni, delle tue emozioni, delle tue scelte e dei tuoi comportamenti. È dare importanza al percorso e ai progressi che fai, senza cercare la perfezione. È accordarti il permesso di essere umana, di sbagliare, di cadere e di rialzarti, nonostante le “regole” che la società vuole importi. Potremmo riassumere che essere gentile con te stessa significa prenderti la responsabilità di essere te stessa in tutte le circostanze e di non sentirti sbagliata per questo.

Come puoi imparare a essere gentile con te stessa?

Non esistono ricette facili, che vanno bene per ogni persona. Come dico sempre, i cambiamenti sono processi, che richiedono tempi più o meno lunghi, in base al momento di vita e di consapevolezza in cui ciascuna di noi si trova. Fatta questa premessa, voglio lasciarti dei suggerimenti che possono aiutarti a intraprendere questo processo, favorendo atteggiamenti più accoglienti e rispettosi nei tuoi confronti. Come si dice, ogni viaggio comincia con un primo passo.

  • Prova il potere delle affermazioni positive. Scrivi una lista di aspetti che ti piacciono di te stessa. Rifletti sulla persona che sei, vai all’essenza. Inizia la giornata ricordandoti 5 qualità che ti rendono fiera e orgogliosa di te stessa. Scrivi le affermazioni in modo che siamo motivanti e tienile sulle note del telefono o nella tua agenda, così da poter fare un ripasso ogni volta che ti senti giù. Le affermazioni positive non sono formule magiche ma funzionano se si tratta di cose che pensi di te e che, nei momenti più scoraggianti, tendi a dimenticare.
  • Riconosci e celebra i tuoi successi. Riconoscere i tuoi successi, anche piccoli, è un modo molto efficace di mostrarti gentilezza. Non sminuire le tue vittorie, non dire che “ci sarebbe riuscito chiunque”. Datti il merito per tutto quello che riesci a fare, congratulati con te stessa, celebra i successi più importanti facendoti un piccolo regalo. Quando sei in grado di apprezzare tutti gli step che ti avvicinano a un obiettivo, sei in grado anche di provare gratitudine per te stessa e per la tua vita.
  • Sii indulgente verso i tuoi errori. Tutti sbagliano: fa parte del processo di apprendimento. Per questo, non ha senso incolparti dei tuoi errori. Impara a perdonarti e sposta l’accento dall’errore, chiedendoti cosa hai imparato da quell’esperienza. Quali frasi di incoraggiamento puoi dire a te stessa per consolarti e invitarti a fare meglio la prossima volta? L’indulgenza è trattarti come faresti con la tua migliore amica.
  • Accetta le cose che non puoi cambiare. Un ottimo modo per imparare la gentilezza è smettere di investire tempo, energie e risorse in imprese che sfuggono al tuo controllo. Riuscire a controllare tutto è un’illusione. A volte bisogna semplicemente lasciar andare e fluire con gli eventi. Piuttosto, concentrati su ciò che è in tuo potere, ossia su come comportarti rispetto alle cose che non puoi controllare.
  • Datti il permesso di esprimere le tue emozioni. Le emozioni sono uno degli aspetti che tendiamo a censurare, etichettandole in positive e negative. In realtà tutte le emozioni sono buone perché ci mostrano qualcosa di noi. Non sforzarti di essere ottimista a tutti i costi se hai una giornata no, non avercela con te perché non sei produttiva o concentrata come vorresti. Impara a stare con le tue emozioni.
  • Sii paziente con te stessa. Qualunque sia la tua sfida del momento — superare la fine di una relazione, cambiare lavoro, cercare di migliorare un aspetto della tua vita che ti rende insoddisfatta — metti in conto che ci saranno battute d’arresto, ricadute, passi falsi. Ci saranno anche giornate buone ma, per quelle che lo saranno meno, impara a darti tempo. Stai intraprendendo un percorso e non hai alcuna fretta: goditi il viaggio, con tutte le sue tappe.

Essere gentile con te stessa è un modo di riconoscere che hai valore, che meriti di essere amata, di essere felice, senza condizioni. È anche un modo per vederti, per riconoscere tutti gli sforzi e i progressi che hai fatto. So che la gentilezza verso te stessa può essere difficile da mettere in pratica e può non venirti naturale. Quando ho ideato il percorso di coaching trasformativo, ho valutato tutte queste difficoltà. Se deciderai di intraprendere questo percorso, staremo insieme un anno e potrai darti il tempo di operare una trasformazione graduale che ti porterà naturalmente a essere gentile con te stessa, ad amarti senza condizioni. Scrivimi per cominciare il viaggio, ti aspetto!

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