Metterti al centro della tua vita fa di te una donna egocentrica?

“Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”. È la domanda che la matrigna cattiva di Biancaneve pone tutte le mattine al suo specchio. È una domanda che sottende un’eccessiva preoccupazione per il proprio aspetto fisico, ma non solo. È l’atteggiamento di una donna piena di sé, che vuol stare sempre al centro dell’attenzione. Una donna dipinta come malvagia, calcolatrice, arrivista. A questo personaggio si contrappone, invece, il personaggio di Biancaneve: buona, modesta, remissiva. Siamo state educate a considerare questi due opposti come modelli:

  • Il modello negativo, quello della matrigna, donna egocentrica e crudele;
  • Il modello positivo, quello di Biancaneve, fanciulla inconsapevole di sé e del proprio valore.

Come sappiamo, però, non viviamo di polarizzazioni. Possiamo avere una giusta stima di noi stesse, valorizzare i nostri punti di forza, senza per questo essere egocentriche.

Metterti al centro significa essere egocentrica?

Mi è capitato spesso nella mia carriera di coach di parlare dei concetti di self-love e self-care e ricevere la stessa obiezione da donne molto diverse tra loro: mettersi al centro della propria vita, prendersi cura di sé non è tipico delle persone egocentriche? Non mi trasformerò nella matrigna cattiva di Biancaneve? Soprattutto, non è così che mi percepiranno gli altri? Le persone egocentriche sono concentrate su di sé, tendono a fare solo i loro interessi e possono persino arrivare a mettere in cattiva luce gli altri pur di risaltare. Questa loro incapacità di connettersi con gli altri a livello empatico causa la mancanza di relazioni sincere e spesso nasconde un’insicurezza di fondo mascherata da un’ostentazione eccessiva. Diverso è il caso di chi è consapevole del proprio valore in modo oggettivo e sa far emergere quel valore senza imporsi sulle altre persone o prevaricarle.

4 domande da farti per capire se hai comportamenti egocentrici

Ognuna di noi a volte può avere dei comportamenti egocentrici, senza per questo essere egocentriche. E il fatto stesso che tu ti ponga il problema fa di te il contrario di una donna egocentrica. Tuttavia, se vuoi toglierti il dubbio, ci sono quattro domande che puoi farti per capire se il tuo self-love è appropriato o se stai sconfinando in un comportamento egocentrico.

  1. Hai bisogno di rivendicare la tua superiorità sulle altre persone? Se hai una giusta stima di te, sei in grado di riconoscere i tuoi pregi e le tue qualità in modo obiettivo, così come i punti di debolezza. Questo ti consente di osservare anche le altre persone allo stesso modo e di valorizzarne gli aspetti positivi, senza sentirti minacciata. Quando ti senti insicura, potresti godere nel dimostrare che sei migliore di qualcun altro, traendo da questo fatto quella sicurezza che non ti sai dare da sola. Il bisogno di oscurare gli altri o di dimostrare che sono meno bravi di te in qualcosa non è il modo giusto di accrescere la tua autostima. Inoltre, non tiene conto dell’altra persona nella sua totalità e non ti consente di vederla in modo obiettivo.
  2. Sei più preoccupata di fare bella figura che di essere brava in ciò che fai? Le persone egocentriche vogliono essere le migliori in tutto. Pertanto, cercano di apparire come l’amica perfetta, la fidanzata dei sogni, l’impiegata modello. Quando poi si tratta di dimostrare nella pratica le caratteristiche che ostentano, spesso non sono all’altezza delle aspettative e, se c’è un problema, tendono a svicolare o a dare la colpa a qualcun altro. Le persone che hanno un’autostima sana, invece, sanno che quei titoli bisogna guadagnarseli con il duro lavoro e sanno prendersi la loro parte di responsabilità quando c’è qualcosa che non va.
  3. Cerchi continuamente l’approvazione esterna? Le persone egocentriche hanno bisogno di essere vezzeggiate. Il loro valore deve essere riconosciuto dall’esterno. Hanno bisogno dell’approvazione degli altri perché non hanno interiorizzato il loro valore intrinseco, non hanno sviluppato la compassione per sé stesse e non hanno una genuina considerazione di sé. Fanno di tutto, compresi gesti mirabolanti, per fare colpo, essere al centro dell’attenzione e suscitare le lodi e l’ammirazione degli altri. Tendono, inoltre, a misurare il loro valore attraverso gli oggetti e gli status symbol: gioielli vistosi, abiti firmati, persino partner di bell’aspetto da esibire in pubblico. Le persone che hanno una giusta autostima, invece, sono guidate da valori personali ben definiti e si comportano in modo coerente con essi. Sono consapevoli di sé e questo le rende indipendenti dall’approvazione esterna.
  4. Tendi a polarizzare comportamenti ed emozioni? Le persone egocentriche tendono ad amare follemente o, al contrario, a odiare con tutte sé stesse cose, comportamenti, situazioni, persone. Non conoscono le vie di mezzo, si perdono le sfumature in questa polarizzazione estrema. Le persone che hanno un sano amor proprio, invece, sviluppano la capacità di stare nella terra di mezzo delle emozioni, non sentono il bisogno di dover decidere a priori se qualcosa è giusto o sbagliato, sanno valutare ciascun evento in base alla singola situazione. Avere una giusta stima di sé implica essere in grado di mostrare la propria vulnerabilità, cosa intollerabile per un egocentrico. Quando percepisci la tua vulnerabilità e non la nascondi, riesci a mostrare più compassione verso te stessa e questo ti porta a comprendere meglio gli altri e a sentirti più connessa con loro. Se non riesci a stare con le tue emozioni, soprattutto con quelle che ritieni spiacevoli, potresti avere la tendenza a proiettarle sugli altri. Con la conseguenza di creare conflitti inutili che, a lungo andare, logorano le relazioni.

Piccolo esercizio di meditazione allo specchio

Più siamo consapevoli di noi e dei nostri processi interni, meno sentiamo il bisogno di proiettare sugli altri quello che succede dentro di noi. Impariamo a rispondere ai nostri sentimenti e non dobbiamo compiacere gli altri per ricevere la loro approvazione. Forse usi lo specchio come strumento di critica o, perché no, di ammirazione di te stessa. Scommetto che non hai mai pensato che lo specchio può diventare anche uno strumento di consapevolezza profonda di sé. In che modo? Fai così: siediti di fronte allo specchio per cinque minuti, senza distrazioni, senza preoccupazioni. Fai caso ai pensieri critici che tendi a formulare sul tuo aspetto e ai tentativi della tua mente di “scappare” da quella situazione per evitare di sentire un vuoto. Semplicemente stai seduta, mantieniti aperta ad accogliere i tuoi pensieri e le emozioni che emergeranno. Il tuo unico obiettivo è essere presente a te stessa. Questo esercizio molto semplice all’inizio ti sembrerà di una complessità inaudita perché la tua mente fuggirà dal qui e ora e tenderà a intrattenerti con pensieri che ti distrarranno. Una volta che sarai andata oltre, sarai in grado di osservarti dentro. E se riesci a farlo, decisamente non sei una persona egocentrica.

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