Perché sei sempre insoddisfatta della tua vita?

Hai una posizione lavorativa invidiabile, un compagno con cui hai una buona intesa, dei bambini stupendi, una bella casa, i conti in ordine. Fai le vacanze in posti da favola, vai in palestra, puoi permetterti la tata, insomma hai tutto ciò che, dal tuo punto di vista, dovrebbe avere una donna per sentirsi pienamente soddisfatta della sua esistenza. A guardarti dall’esterno sembra che la tua vita sia perfetta, verrebbe persino da invidiarti. Eppure, tu ti senti infelice nel profondo, o non felice quanto pensi di dover essere. E questa sensazione porta con sé un senso di colpa e di ingratitudine che non ti molla mai. Ti vergogni talmente della tua insoddisfazione che non hai il coraggio di condividerla nemmeno con il tuo partner o con la tua migliore amica. Così, ti tieni tutto dentro e fingi che vada tutto bene. Ti chiedi perché, dopo aver lavorato duro per realizzare il tuo progetto di vita, tu non riesca a goderne appieno. Ti suggerisco, in questo caso, di cambiare il focus della domanda e di chiederti: “Cos’è che in questo momento non mi rende felice e cosa posso fare per cambiare la situazione?”.

La tendenza a compiacere gli altri

Ho lavorato con molte donne afflitte da questo senso di colpa: “Ho tutto ma sono infelice. Cosa c’è che non va in me?”. Nella maggior parte dei casi, lavorando su confini, limiti e bisogni, è emerso che il problema di fondo era la tendenza a compiacere gli altri, a mettere cioè le esigenze delle persone amate al primo posto. Anche le donne più brillanti e di successo possono cadere nella trappola dell’altruismo portato all’eccesso, sul lavoro come nella vita privata. Anche se pensi che non sia il tuo caso, prova a rispondere comunque a questo breve test:

  • Dici spesso di sì quando vorresti dire di no?
  • Ti capita spesso di scusarti, più per una convenzione sociale che per un vero motivo?
  • Eviti il più possibile i confronti e le discussioni per il quieto vivere, anche quando avresti delle valide motivazioni?
  • Cerchi di soddisfare le esigenze di tutti prima di dedicarti alle tue?

Se hai risposto di sì ad almeno due domande, è molto probabile che tu abbia una tendenza ad accontentare i desideri degli altri.

Il primo passo è riconoscerlo

Si inizia con piccole attenzioni, favori che fai per far contente le persone che ti stanno a cuore. Poi diventa un tratto distintivo del tuo comportamento: sei una persona gentile che si fa in quattro per il prossimo. È una caratteristica che ti piace, ti fa sentire generosa. Il problema è che, senza nemmeno accorgertene, inizi a smettere di farti delle domande importanti. È così che smetti di chiederti di cosa hai bisogno, quali sono i tuoi desideri, quali sono le tue priorità, come ti senti. E non sai più come tornare indietro. La buona notizia è che non si tratta di una condizione permanente ma si può “guarire”. Il primo passo per cambiare è esserne consapevoli, per cui ti chiedo di essere sincera con te stessa e di ammettere – se è questo il tuo caso – che sei una persona che tende a compiacere gli altri. Solo così puoi dar vita a un reale cambiamento. Se ti metti al primo posto non vuol dire né che smetti di essere generosa e neppure che diventi egoista.

Sai concederti i piaceri della vita?

Le donne che sembrano avere tutto, almeno in apparenza, ma si sentono insoddisfatte della loro vita hanno difficoltà a godersi ciò che hanno. Il più delle volte hanno un rapporto conflittuale con il concetto di piacere. Che concedersi i piaceri della vita sia un atteggiamento stupido, frivolo o egoista è una convinzione limitante che si acquisisce da bambine. Se, nell’ambiente familiare in cui sei cresciuta, il divertimento e il relax non solo non venivano incentivati ma venivano addirittura condannati, è molto probabile che tu abbia interiorizzato quella credenza. Forse i tuoi genitori davano valore solo al lavoro, non si concedevano di andare in vacanza o non si dedicavano mai ad attività il cui unico fine fosse il puro divertimento. Vorrei che tu riflettessi su questi aspetti perché questi schemi, una volta introiettati, potrebbero essere la causa principale del tuo senso di insoddisfazione costante, a fronte di una vita che ha tutte le carte in regola per essere soddisfacente. Concediti di rompere questo pattern. Riconosci le tue convinzioni, spacchettale e decidi di fare scelte diverse dal solito.

Quale emozione guida le tue scelte?

A un certo punto della vita adulta, quando inizi a sentire questo malessere di fondo che serpeggia, ti convinci che ti manca qualcosa, che devi colmare un vuoto acquisendo uno status o raggiungendo degli obiettivi di vita esteriori. Così, ti illudi che quando avrai la tua famiglia, la casa, la casa al mare, i soldi e qualunque altro bene materiale faccia parte del tuo concetto di felicità, arriverà anche il sentimento, ti sentirai finalmente felice. E, quando la sensazione di felicità non arriva nonostante quello che hai costruito, pensi di aver sbagliato tutto. Prova, invece, a fare un passo indietro. Anziché focalizzarti sugli aspetti esteriori, concentrati su di te e chiediti come vuoi sentirti. Gli obiettivi, infatti, anche i più ambiziosi, non sono fini a se stessi. Dai priorità alle emozioni. Vuoi sentirti libera? Fa’ in modo che il senso di libertà diventi l’emozione che guida le tue scelte di vita. Non passare un altro giorno soffrendo in silenzio e sentendoti in colpa perché sei infelice nonostante la vita piena che hai. Apri la porta al cambiamento: abbi il coraggio di dire a voce alta ciò che desideri, concediti una tregua, dai priorità ai piaceri della vita. Diventa finalmente la ragazza che avresti sempre voluto essere.

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