Quando devi ricostruirti dalle tue macerie

Ti è mai capitato di doverti letteralmente ricostruire? Magari dopo la fine di una relazione che è stata, al contempo, importante e dolorosa. Oppure dopo un lutto che ti ha segnato. O in seguito alla consapevolezza che qualcosa nella tua vita non funzionava, che si era rotto. Ti senti come se un evento – o una tua decisione – radesse al suolo il palazzo fatiscente della tua vita e tu dovessi iniziare a ricostruire un nuovo palazzo, una nuova vita, mentre intorno a te ci sono solo rovine. Anche se, quando accade, non ti sembra possibile, la fase della ricostruzione è positiva. Perché, nel momento in cui hai l’impressione di essere stata investita da un caterpillar e ti sembra che non ci sia più nulla che ti appartenga o per cui valga la pena vivere, proprio in quella tabula rasa puoi finalmente vedere uno o più aspetti della tua personalità che desideravano emergere e non riuscivano a venire alla luce.

Restare in contatto con se stesse

Siediti con te stessa, lascia andare i vecchi calcinacci che non servono più e aspetta che la tua nuova te si manifesti. Nel frattempo, però, c’è molto lavoro da fare. Un lavoro emotivo e creativo: è il momento di creare una nuova versione di te. So che, mentre sei derelitta a contemplare il vuoto che ti circonda, pensare di rialzarti ti sembra impossibile, ma ti assicuro che ce la puoi fare. Troverai uno spiraglio, sarai in grado di aprire un varco nell’oscurità in cui ti senti immersa. Da lì sentirai la vita che scorre di nuovo, avrai ancora la percezione di essere forte. Ma fino ad allora, datti il permesso di piangere, di star male, di restare in contatto con le tue emozioni. Non fuggire, non chiuderti. Passa attraverso il tuo dolore. Presta ascolto e attenzione a tutto ciò che accade dentro di te. Dai spazio ai tuoi sentimenti, liberati di quelli che non ti servono e continua ad andare avanti meglio che puoi.

Darsi tutto il tempo che serve

È meglio farsene una ragione: ci vorrà del tempo. Concediti tutto il tempo che ci vorrà e di cui avrai bisogno. Vorrei poterti dire che il tempo cura tutte le ferite e che, qualunque sia il motivo della tua ricostruzione, si aggiusterà tutto, ma non posso assicurarti che andrà così. Il tempo smorza la potenza dei sentimenti e addolcisce i ricordi. Il tempo smussa gli angoli degli accadimenti, dona una prospettiva più ampia, mostra sul lungo periodo un nuovo quadro generale. Ma, se non fai il lavoro preliminare di entrare in contatto con i tuoi sentimenti e non accetti le tue ferite, il tempo, da solo, non ti porterà a una crescita. Devi scegliere di aggirarti tra le tue macerie, perché la fase di ricostruzione è un’occasione preziosa per diventare la persona che hai bisogno di essere ora. Se scegli di distrarti, di renderti impermeabile alle emozioni, se scegli di essere così occupata da non avere tempo per pensare o per stare con i tuoi sentimenti, non resisterai a lungo. Sarebbe come restare intrappolata nelle rovine del tuo vecchio Io, pensando che quello sia il posto più bello in cui puoi vivere.

Vivere l’impossibile

In un certo senso, la fase che stai vivendo è così difficile perché ti stai misurando con l’impossibile. Qualunque sia il motivo che ti ha portato a questo punto, infatti, era impossibile da prevedere. Era impossibile pensare di conviverci. Era impossibile integrarlo nella tua percezione di te stessa. E non puoi chiedere aiuto alla tua “vecchia” te, perché quella persona non avrebbe le risorse per affrontare ciò che stai passando, non saprebbe immaginare cosa accadrà dopo. Devi accettare il fatto che in questo frangente non puoi cambiare il passato e non puoi prevedere né determinare il futuro. Devi accettare il fatto che la persona che eri fino a poco fa non è più la persona che hai bisogno di essere adesso.

Costruire una nuova versione di sé

La persona che stai diventando conterrà la vecchia versione di te ma sarà una persona diversa. Anche se lo vorresti, non puoi tornare a essere chi eri, perché non puoi fingere di essere qualcuno che non sei più. È come se tu cambiassi forma e ti espandessi, nello stesso modo in cui i serpenti cambiano pelle. Ti trovi in uno stadio intermedio tra la persona che eri, e che conoscevi bene, prima che la tua struttura crollasse, e la persona che stai costruendo e che non si è ancora compiuta. È la prova che sei viva e che stai crescendo. Devi solo tenere bene a mente che si tratta di una fase di passaggio, che non vivrai per sempre in questa condizione. Se ci sei dentro, vuol dire che sei nel posto giusto al momento giusto. Quindi non saltare i passaggi, non aver paura dei sentimenti che potresti provare. E preparati ad andare avanti con la tua vita.

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