Quando una donna co-dipendente incontra un narcisista: come limitare i danni

Le donne che hanno la tendenza a instaurare nella relazione di coppia dinamiche di co-dipendenza sono le prede preferite dai narcisisti. Quando una donna co-dipendente incontra un narcisista assistiamo a un disastro annunciato. Questo perché il narcisista e la preda co-dipendente sono come due facce della stessa medaglia: si compensano a vicenda. Da un lato l’uomo narciso è concentrato su di sé e deve avere il controllo della situazione, dall’altro la donna co-dipendente è concentrata sull’altra persona e vuole compiacere. Il narcisista pretende che tutti i suoi bisogni e i suoi desideri siano soddisfatti, mentre la donna co-dipendente non vede l’ora di soddisfare i bisogni e i desideri del suo partner. Ecco allora che quando due personalità di questo tipo si incontrano, si crea un ciclo tossico di comportamenti che possono sfociare in veri e propri abusi psicologici.

Il fascino dell’uomo narciso

Il narcisista può essere incredibilmente affascinante. È capace di entrare all’improvviso nella tua vita e di farti innamorare perdutamente. Ti sembra di sentire con lui una connessione profonda mai provata prima, come se lui fosse la prima persona che è in grado di vederti e di leggerti. È autore di gesti romanticissimi e plateali e ti fa sentire speciale facendoti promesse sul vostro futuro insieme. Questa prima fase è nota come “love bombing” e serve al narcisista per agganciarti e piegarti al suo fascino ammaliatore. Quando è sicuro di averti sotto il suo pieno controllo, il suo comportamento adorante cede lentamente ma immancabilmente il posto a un atteggiamento passivo-aggressivo fatto di sdegno e critiche.

Il ciclo delle storie con i narcisi dal punto di vista della preda

Il ciclo tossico delle storie con un uomo narciso, dal punto di vista della co-dipendente, funziona così: nella prima fase sei nelle sue grazie; nella seconda fase ti convinci di aver fatto qualcosa di sbagliato, visto che lui non ti vuole più; nella terza fase fai di tutto per rientrare nelle sue grazie. Se la terza fase ha l’effetto sperato, il ciclo riprende da capo. È come se l’obiettivo della donna co-dipendente fosse sempre raggiungere e ricreare in qualche modo il punto più alto dell’estasi amorosa che ha provato all’inizio della relazione. Il problema è che la vittima non si rende conto che non è possibile tornare al punto iniziale perché la fase del love bombing non era reale, era solo una tecnica di seduzione messa in atto dal narcisista. Il narcisista, infatti, inizia il love bombing perché ha bisogno di ciò che in psicologia viene definito “narcissistic supply”, ovvero un mix di ammirazione, devozione, approvazione, adorazione e senso di controllo che gli viene fornito dalla vittima di turno e che lo nutre per un tempo breve. Per il narcisista questo nutrimento è vitale, perché è su di esso che si basa la sua autostima.

Il ciclo infinito di approvazione e rifiuto

Questo ciclo tossico di approvazione e rifiuto è difficile da interrompere perché non prevede una soluzione. Il narcisista ricrea le ferite irrisolte dell’infanzia solo per alleviarle; non c’è l’intenzione di sanarle. Entrambe le parti, nel portare avanti la relazione, cercano di proteggersi da un punto di vista emotivo. Il narcisista cerca di sostenere il suo falso Sé e ha bisogno di risorse continue per farlo. Egli non cerca l’approvazione del mondo esterno ma tenta disperatamente di evitare il disprezzo verso se stesso e la profonda insicurezza che prova, a dispetto delle apparenze. Dal canto suo, la vittima co-dipendente fa di tutto per evitare la disapprovazione e il conflitto. Ma non sa che non importa quanto la preda tenti di soddisfare il bisogno e il desiderio del narcisista. A un certo punto il ciclo tossico continuerà le sue fasi e la donna non potrà sfuggire alla collera del narcisista. Questo ciclo si interrompe solo quando la preda non è più di alcun interesse per il narcisista e lui passa alla preda successiva, chiudendo la relazione in modo improvviso. L’unica chance che ha il narcisista per interrompere il ciclo distruttivo in modo consapevole è decidere di farsi seguire da un professionista e di andare in terapia. Ma sono casi rari, di solito innescati da una grave perdita affettiva.

Come proteggersi da un uomo narcisista: cercare di disegnare i propri confini

E quindi se sei una vittima, non hai alcun potere per rompere il circolo vizioso della tua relazione con un narcisista? Ce l’hai, se riesci a disegnare i tuoi confini nella relazione. E puoi farlo in 4 step.

  1. Sii consapevole di ciò che ti sta accadendo. Il primo step è sempre la consapevolezza. Chiediti: quanto sei felice (o infelice) in questa relazione? Quanto sei soddisfatta? Come ti senti? Cerca di concentrarti sui tuoi bisogni anche se per te, che dai la priorità ai bisogni degli altri, è un concetto estraneo.
  2. Osservati senza giudizio. Fai un resoconto di come ti relazioni, in generale, con gli amici e con le persone con cui, a vari livelli, interagisci nella tua vita. Facciamo un esempio: se devi pranzare con una tua amica e lei ti chiede dove preferisci andare, tu cosa rispondi? È probabile che tu ti faccia andare bene tutto e che non abbia una preferenza da indicare alla tua amica. Se sei co-dipendente da una relazione con un narcisista, immagino che tu ricrei questi atteggiamenti di co-dipendenza anche in altri tipi di relazione. Il fatto di non esprimere mai apertamente le tue preferenze influisce negativamente sul livello di intimità che riesci a instaurare con le persone, perché non lasci mai che gli altri ti conoscano davvero. Inoltre, fino a quando non impari a dare peso anche ai tuoi bisogni e ai tuoi desideri, non potrai disegnare i tuoi confini e dare vita a una relazione più equilibrata.
  3. Attua la strategia dei piccoli passi. Inizia poco per volta a dichiarare apertamente ciò che desideri, magari scegliendo uno spazio protetto, come ad esempio il rapporto con i tuoi amici più cari. La prossima volta che una tua amica ti chiederà dove preferisci andare a pranzo, esprimi la tua preferenza. Se la commessa del negozio cerca di convincerti a tutti i costi ad acquistare un articolo che non ti serve, rifiuta in modo gentile ma risoluto. Attraverso queste azioni apparentemente semplici, inizierai ad acquisire una sicurezza che ti consentirà, poco per volta, di definire i tuoi confini anche nella tua relazione.
  4. Fai sentire la tua voce. Prova a essere assertiva usando formule base di comunicazione efficace. In pratica devi riuscire ad affermare le tue preferenze senza negare o contrariare le richieste del partner, anzi dichiarando di tenere in massima considerazione le sue opinioni. Questa è la parte più difficile se soffri di co-dipendenza, perché ti sembrerà di essere ingrata e di non accontentare le richieste del narcisista.

Quando comincerai a disegnare i tuoi confini, all’inizio proverai ansia ma sarà una condizione transitoria. Ti assicuro che ne varrà la pena: il senso di sollievo che proverai e i benefici che ne deriveranno saranno impagabili. Se non ci provi nemmeno, non avrai alcuna possibilità di interrompere il circolo tossico della tua relazione.

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