Riordina l’armadio per mettere in ordine le emozioni

Lo spazio che più di tutti è in grado di determinare l’ordine – o il disordine – della nostra casa e, di riflesso, anche della nostra mente è l’armadio. Puoi essere la casalinga più accorta ed efficiente che si sia mai vista, la donna più organizzata del mondo, ma se in casa tua ogni cosa non ha il proprio posto, non saprai dove riporre gli oggetti. Di conseguenza, non saprai come trovare ciò che stai cercando e, prima o poi, il caos si impossesserà di te. Lo spazio in cui riponiamo i nostri oggetti influenza la nostra capacità di gestire la casa e addirittura condiziona la nostra percezione di sentirci “a casa”. Se stiamo attraversando un periodo di malessere o di disagio, per un qualunque motivo, l’ambiente casalingo pesa enormemente sul nostro stato mentale. Ad esempio, avere pile di vestiti che non sappiamo dove riporre, perché non abbiamo spazi adeguati a contenerli, può influenzare negativamente il nostro stato d’animo, facendoci sentire inquiete e ansiose.

Chi di noi non ha mai fantasticato di avere un’intera stanza con guardaroba per scarpe, borse, gioielli, cappelli e abiti da sera, come nei film degli Anni ’50! La realtà però è un’altra e spesso il massimo che ci possiamo permettere è un armadio ad ante scorrevoli comprato da Ikea. E non è nemmeno così male, visto che l’azienda svedese ha una certa esperienza nell’organizzazione degli spazi, con accessori di vario uso per ottimizzare ogni cm a disposizione nei nostri ambienti di metratura limitata. Quindi, è arrivato il momento di riordinare i tuoi armadi. E con gli armadi, metterai ordine anche nella tua vita, te lo assicuro.

Ecco un metodo pratico ed efficace per sistemare il tuo guardaroba:

  • Prenditi un pomeriggio da dedicare a questa attività. Se ti concentri, evitando divagazioni sentimentali, ci vorranno circa tre ore.
  • Stiamo parlando di una pulizia profonda, non di una sistemata, quindi procurati dei sacchi neri per l’immondizia di grande formato.
  • Tira fuori tutti i vestiti dall’armadio e dividili in due pile: i vestiti che sono indossabili immediatamente e quelli che non lo sono.
  • Parti dalla seconda pila. Quali sono i vestiti non indossabili immediatamente? Quelli scuciti sotto un braccio, a cui manca la lampo, quelli di due taglie più piccole, quelli macchiati, fuori moda o di colori improbabili. Butta via tutto. Se avessi voluto metterli, l’avresti fatto da un pezzo.
  • Passando alla pila dei vestiti indossabili, fai una selezione sottoponendo ogni capo a quattro domande:
    1. Quando l’hai usato l’ultima volta?
    2. Ti sei sentita bella e a tuo agio?
    3. In quale occasione potresti indossarlo in futuro?
    4. Se dovessi traslocare, lo porteresti con te?
  • La domanda numero 4 è quella che ti dà maggiori indicazioni sulla situazione. A parte i vestiti che non ti stanno più bene fisicamente, chiediti se i capi del tuo armadio rispecchiano il tuo attuale stile di vita. È possibile che tu abbia cambiato lavoro e non ti servano più tutti quei tailleur eleganti. Oppure hai iniziato a fare arrampicata nel tempo libero e i vestiti che hai mal si adattano ai tuoi nuovi interessi. Sulla base di queste valutazioni, decidi cosa tenere e cosa buttar via. Ricordati che le amiche sono sempre felici di ricevere dei regali che vengono dal tuo guardaroba.

I nostri armadi sono custodi non solo di abiti e accessori ma soprattutto di emozioni legate a momenti del passato. Un vestito può non essere solo un vestito ma rappresentare un legame con un ricordo importante. Spesso non riusciamo a disfarci di un capo fuori moda o diventato inadatto perché non vogliamo separarci dalla memoria di un avvenimento doloroso o bello, oppure da un rimpianto. Per superare l’attaccamento, ti suggerisco un “rituale di esorcismo”. Indossa l’abito un’ultima volta o, se non ti sta più, appoggialo su una sedia come se l’avessi invitato a cena. Festeggia la vostra ultima occasione insieme, magari brindando con un bicchiere di vino, accendendo delle candele, creando l’atmosfera adatta. Prendi commiato da lui, ringrazialo e, dicendogli addio, di’ addio anche al ricordo o alla situazione legati a esso. È più facile liberarci di vestiti che non ci vanno più bene rispetto a quelli in cui abbiamo riposto le nostre speranze. Ma prendilo come un impegno per te stessa: recidendo quel legame col passato, stai facendo spazio per tutti i vestiti – e i nuovi ricordi – che verranno in futuro.

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