Nella nostra routine quotidiana fatta di tabelle di marcia, to-do list, scadenze e impegni organizzati nei minimi dettagli, ogni imprevisto che faccia incrinare il meccanismo così faticosamente orchestrato genera malumori e delusioni. Viviamo di aspettative in qualunque ambito della nostra vita, anche se non ce ne rendiamo conto. E le nostre aspettative non ammettono disillusioni, perché non siamo disposte ad accettarne le conseguenze, che manderebbero a monte, nella nostra visione parziale e intransigente, un assiduo lavoro di pianificazione. Così, per fare un esempio, se organizziamo una festa a sorpresa per il compleanno del nostro compagno, e lui non mostra l’entusiasmo e la gratitudine che ci aspetteremmo, ci restiamo male, ci offendiamo, ci sentiamo tradite, dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto per lui!
La nostra vista è talmente offuscata dalle aspettative che non vediamo ciò che la vita ci regala tutti i giorni senza che l’abbiamo chiesto. Se pensi a quest’anno che volge al termine, scommetto che hai una lista di obiettivi che non si sono (ancora) realizzati. Ma hai anche una lista dei doni che hai ricevuto e che non avevi programmato? Un mazzo di fiori mandati da una vecchia amica, una banconota da cinque euro trovata per strada, la tua orchidea che ha ripreso a fiorire dopo molti mesi. Oppure una nuova amicizia, una buona notizia, un rimborso delle tasse. Hai mai pensato a quanti doni sono nascosti nella tua vita? Li ricevi ogni giorno, eppure non ci fai nemmeno caso. Non erano su alcuna lista ma non per questo sono trascurabili. Questa meravigliosa capacità di scovare i doni nascosti o di trovare qualcosa di inatteso mentre si era alla ricerca di tutt’altro, in inglese viene definita serendipity.
Possiamo applicare questo concetto anche ai comportamenti. Pensando alla tua vita, c’è sicuramente un’impresa di cui vai fiera perché non è stata frutto di una meticolosa pianificazione ma si è basata sull’istinto o su una sfida con te stessa. Cosa hai imparato? Quali doni hai ricevuto che non erano stati preventivati? La mania del controllo ci limita molto più di quanto ci renda facile la vita. Ci fa essere prigioniere in una gabbia dorata in cui tutto ciò che non coincide con la visione costruita a priori è da scartare o da non valorizzare. In tal modo, però, non riusciamo a fare spazio per il nuovo nella nostra vita. Ogni tanto dimenticare la tua agenda e lasciar fluire un po’ di spontaneità e di leggerezza può aiutarti a predisporti alla capacità di lasciarti stupire.
Per quanto riguarda le relazioni andate male o finite, invece, tendiamo a colpevolizzarci, procedendo a un’autocritica tutt’altro che sana. Il dolore derivato dalla perdita dell’amore è stato generato da qualcosa di sbagliato che abbiamo fatto. E se abbiamo sbagliato in amore, forse abbiamo commesso errori anche in altri aspetti della nostra vita. Pur di sottrarci alla sofferenza amorosa, ci imponiamo tagli netti, decluttering selvaggi e assoluti, cancellando ogni traccia della persona in questione dalla nostra quotidianità. Abbiamo bisogno di purificare, di prendere le distanze non solo dalla sofferenza ma anche dai nostri presunti errori, dalla mancanza di giudizio che abbiamo dimostrato.
Anche in questo caso, anziché accanirci contro gli oggetti, possiamo ricorrere alla serendipity, trovando i doni nascosti lasciati dalla relazione finita. Magari sei diventata un’esperta di vini rossi perché lui era un appassionato, oppure hai imparato un po’ di francese perché lui ti portava con sé nei suoi viaggi di lavoro a Parigi. Scoprire i doni nascosti di relazioni che ti hanno fatto star male significa rivalutare anche le tue scelte e ridimensionare la tua parte di responsabilità. Cancellare le tracce di una persona non serve a lasciarla andare: devi essere disposta a provare gratitudine per il bene che ti ha portato. I tuoi sentimenti e i tuoi comportamenti non erano sbagliati. Erano giusti in quella fase della tua esistenza. Guarda più in profondità: ciò che ti sembra perduto alberga dentro di te, restituito in una forma nuova. È la magia della serendipity.
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Mi chiamo Francesca Zampone e sono una Coach delle relazioni.
Ti aiuto a ritrovare una forte identità personale e un equilibrio stabile.
Come lo faccio? Focalizzando l’attenzione su di te e aiutandoti a ripristinare una giusta scala di priorità. In poche parole, lavoriamo insieme per mettere te stessa al centro della tua vita.