Come evitare la trappola del confronto con gli altri

Paragonarsi agli altri è una trappola che non risparmia nessuno, nemmeno le più evolute e sagge di noi. È una tendenza molto diffusa, connaturata alla nostra natura di esseri umani. Lo psicologo e sociologo Leon Festinger negli Anni ’50 elaborò la teoria del confronto sociale, secondo la quale abbiamo sviluppato la tendenza a confrontarci con l’altro per il bisogno di verificare le nostre opinioni e competenze, in assenza di strumenti di misurazione naturali o fisici. In pratica, sotto sotto, chi più e chi meno, ci sentiamo tutte un po’ insicure del nostro valore. E siccome non esiste un misuratore del valore, ci guardiamo intorno in cerca di un punto di riferimento che ci aiuti a capire se stiamo agendo bene: nel lavoro, nelle relazioni, nella vita in generale.

Il confronto come strumento di auto-sabotaggio

Confrontarsi con altre persone che vivono nel nostro contesto e che hanno abilità affini alle nostre può avere una funzione positiva, quando ci motiva a migliorarci. Purtroppo, però, nella maggior parte dei casi usiamo il confronto come tecnica di auto-sabotaggio, solo per provare a noi stesse di non essere abbastanza. Paragonarci agli altri può diventare il sistema di misura delle nostre presunte mancanze: non siamo abbastanza esperte, belle, organizzate, passionali, intelligenti, ricche, carismatiche, in forma, degne d’amore. Se i nostri confronti fossero “equi”, la nostra autostima potrebbe trarne giovamento. Invece, anche nella cerchia ristretta delle nostre conoscenze, scegliamo spesso di paragonarci con persone che riteniamo più valide di noi in un certo ambito, con un conseguente impatto negativo sulla percezione del nostro valore.

Il confronto come un tapis roulant

Immagina di correre continuamente su un tapis roulant. Più aumenti il passo, più aumentano la velocità e la pendenza: non importa quanto tu possa essere allenata o quanto ti impegni per migliorare, i tuoi sforzi non saranno mai abbastanza. È così che funziona la trappola di paragonarsi agli altri: siamo tutte potenziali vittime della fame di affermazione del nostro ego. Se valuti la tua autostima su una scala che somiglia a una classifica a punti, troverai sempre qualcuno che ha un punteggio più alto del tuo, perché è a un punto del suo percorso di vita in cui sta correndo più velocemente di te. Ciò che puoi fare è decidere di scendere da quel tapis roulant, di smettere di gareggiare o essere in competizione con gli altri. Puoi decidere di accettare te stessa così come sei, nel punto in cui ti trovi in questo preciso momento della tua vita. E finalmente concederti di respirare e di riposare.

Voglio darti qualche suggerimento per liberarti dalla trappola del confronto con gli altri e investire le tue energie per migliorare la tua vita anziché per criticarti:

  1. Smetti di essere il tuo peggiore critico. Non sei l’unica che deve fare i conti con la sensazione di non essere mai abbastanza. La maggior parte delle persone tende a criticarsi in modo eccessivo, focalizzandosi sugli errori che ha commesso o su ciò che non ha eseguito alla perfezione, piuttosto che sui successi. Prova a concentrarti solo su ciò che ti è riuscito bene. Potresti incanalare le tue energie molto meglio, se tu non fossi sempre impegnata a buttarti giù e a sentirti sbagliata. Allo stesso modo, non darti addosso quando ti accorgi che ti stai paragonando. Rischieresti di incentivare ancora di più la tua insicurezza. Cerca, invece, di essere più gentile con te stessa, accettando che sei un essere umano e, in quanto tale, fallibile e vulnerabile. In tal modo, riuscirai anche ad essere più comprensiva quando saranno gli altri a sbagliare.
  2. Riconosci di essere abbastanza così come sei. Facci caso: sei propensa a paragonare la tua casa a quella della tua amica che ha da poco fatto una ristrutturazione riuscita divinamente, non certo a quella del vicino che si è appena trasferito e ha le stanze piene di scatoloni. Tendiamo a paragonare le nostre debolezze con i punti di forza degli altri, ciò che a noi manca con ciò che gli altri possiedono. La prossima volta che ti sorprenderai a fare un confronto con qualcun altro, cerca di concentrarti sul fatto che sei abbastanza così come sei, anche se ti sembra che ti manchi qualcosa.
  3. Evita i tuoi trigger. Molti studi recenti hanno evidenziato che social media come Facebook e Instagram hanno la funzione di detonatori per disturbi come la depressione, perché le persone cadono nella trappola di paragonare le loro vite con quelle dei loro “amici” online. La verità è che, il più delle volte, ciò che postiamo sui social network è solo l’immagine che vogliamo che gli altri vedano di noi. Anche se ci sforziamo di mostrare la nostra vita reale, così come applichiamo filtri alle foto, filtriamo anche la nostra realtà, evidenziando gli aspetti positivi e nascondendo quelli che ci piacciono meno. Per questo motivo, se stare sui social è una forte tentazione di cadere nella trappola del confronto con gli altri, cerca di connetterti il meno possibile.
  4. Poni l’accento sui tuoi progressi. Anziché perdere tempo ed energie paragonandoti agli altri, concentra i tuoi sforzi nel continuo miglioramento di te stessa. Se non sei impegnata in una gara con qualcun altro, non hai record da eguagliare o superare, ma il tuo punteggio va segnato su una classifica in cui ci sei solo tu: puoi focalizzarti esclusivamente sui tuoi progressi. Stai migliorando rispetto ai tuoi obiettivi? Abbiamo tutte i nostri ostacoli da saltare, paure da vincere e strade da percorrere. Concentrati su di te e lascia che gli altri corrano le loro maratone.
  5. Chiama per nome le tue emozioni. Le emozioni che non riusciamo a gestire finiscono per dominarci. Quindi, se stai combattendo con l’invidia, il modo migliore per disarmarla è chiamarla con il suo nome. Potresti sentirti un po’ stupida o meschina ad ammettere di essere invidiosa del successo, del talento o delle qualità di qualcun altro ma il semplice fatto di ammetterlo farà in modo che l’invidia perda il suo potere su di te. Se ti senti particolarmente coraggiosa, potresti addirittura confessare la tua ammirazione alla persona con cui è nato il confronto. L’invidia si dissolverà come una bolla di sapone e sono pronta a scommettere che la persona che invidi ti racconterà una storia che ti farà pensare che non vorresti mai essere al suo posto. Oppure potresti scoprire che anche lei ti ammira per aspetti che a te non verrebbero mai in mente.

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